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Circolare regionale sul taglio della coda dei suini


Nell’ambito del Piano di azione nazionale per il miglioramento dell’applicazione del Decreto Legislativo 122/2011 che stabilisce norme minime per la protezione dei suini il Settore Prevenzione e Veterinaria della Regione ha attivato una raccolta dei dati sui risultati delle sperimentazioni di accasamento di suini con la coda integra in modo strutturato e sistematico al fine di modulare le azioni da intraprendere per lo sviluppo del piano.
A questo riguardo la Regione ha elaborato una scheda di raccolta dati che potrà essere compilata dal veterinario incaricato dall’allevatore per la gestione del piano o dal veterinario ASL che ha supervisionato la sperimentazione in caso di problemi di morsicatura. Dovrà essere compilata una scheda per ogni prova effettuata nell’allevamento. Il Ministero della Salute ha ribadito che gli allevamenti che non hanno effettuato la valutazione del rischio con apposita check list CLASSYFARM, non potranno allevare animali caudectomizzati, in quanto il veterinario incaricato dall’allevatore non può certificare la deroga all’utilizzo della caudectomia (fermi restando gli obblighi previsti dai commi 1 e 2 dell’articolo 7 del D.lgs. 146/2001 e articolo 8 del D.lgs. 122/2011). Nel corso del 2020 (a far data dal 1° gennaio 2020 - vedi nota prot. n. 0029262- 22/11/2019-DGSAF-MDS-P) in deroga a quest’ultimo punto, resta la possibilità (per gli allevamenti che hanno effettuato la valutazione) di continuare ad allevare animali caudectomizzati procedendo all’introduzione di suini con coda integra.