Nuovo credito di imposta 4.0 2026 per le aziende agricole: risorse assolutamente insufficienti


L’articolo 1 ai commi da 454 a 459 della legge di bilancio per l’anno 2026 ha introdotto un nuovo credito d’imposta per il solo settore agricolo nel caso di acquisto di macchinari o impianti conformi alle specifiche 4.0, effettuato dal 1° gennaio 2026 al 28 settembre 2028.
Il credito d’imposta sarà pari al 40% della spesa sostenuta e dovrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione attraverso modello F24 a partire dall’anno successivo alla messa in funzione ed all’interconnessione del bene.
Le spese sostenute dovranno essere certificate da parte di un revisore ufficiale dei conti; il costo della prestazione di quest’ultimo si trasformerà in credito d’imposta fino ad un massimo di € 5.000,00.
Il bene acquistato, pena la perdita del credito ottenuto, non potrà essere ceduto prima del 31/12 del 5° anno successivo alla messa in funzione ed interconnessione del bene stesso.
Incorre nella decadenza del credito anche l’azienda che non effettua il riscatto del bene acquistato tramite contratto di leasing.
Come già previsto per il precedente credito d’imposta 4.0, tutte le fatture ed i documenti relativi all’acquisto del bene dovranno riportare la dicitura relativa alla norma istitutiva ossia: “Bene agevolabile ai sensi dell’articolo 1 commi da 454 a 459 legge 30 dicembre 2025 n. 199
Il principale limite riguarda il budget con cui il Governo ha finanziato questo beneficio: 2.100.000 euro sono una somma assolutamente insufficiente per il settore primario.
Allo stato attuale, la cifra stanziata rende praticamente impossibile accedere al credito in quanto, si stima, che le pratiche finanziabili sarebbero poco più di 35 per l’intero settore e tutto il territorio nazionale!
Occorrerà quindi attendere un probabile finanziamento aggiuntivo nel corso dell’anno; a questo proposito Confagricoltura prosegue nella propria attività sindacale tesa ad ottenere l’incremento delle insufficienti risorse stanziata per il credito di cui trattasi.
Fermo restando quanto sopra, per la presentazione delle domande si dovrà, comunque, attendere la pubblicazione di apposito decreto attuativo da emanarsi entro la fine del mese di febbraio.
I settori fiscali delle unioni provinciali di Confagricoltura sono a disposizione per fornire ulteriori indicazioni.

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