Guerra nel Medio Oriente: ulteriore duro colpo per l'export della frutta


Italia leader in mercati asiatici e Medio Oriente con un fatturato di oltre 151 milioni di euro

 

Le perduranti tensioni in Medio Oriente stanno provocando da qualche tempo difficoltà alle esportazioni del nostro Paese, con considerevoli aumenti dei costi dei noli marittimi e delle polizze assicurative per l’incremento dei rischi.

Con i recentissimi atti di guerra la situazione è decisamente peggiorata, provocando ulteriori gravi contraccolpi all’export agroalimentare verso il Medio Oriente e i mercati asiatici, che possono mettere a repentaglio un valore complessivo di 6 miliardi di euro, secondo i calcoli dell'agenzia ICE.

Tra i comparti pesantemente coinvolti c’è quello della frutta e, in particolare, delle mele, esportate soprattutto dal nord Italia, Trentino/Alto Adige e Piemonte (in primo luogo la provincia di Cuneo).

La chiusura dello stretto di Hormuz da parte dell’Iran in risposta alle tensioni con USA e Israele ha di fatto bloccato le navi cariche di prodotto nel Mediterraneo, che si trovano ora costrette a fare marcia indietro.

Inoltre, i principali Paesi arabi importatori (Arabia Saudita, Emirati Arabi, Iraq, Kuwait e Qatar) hanno chiuso i porti, causando l’annullamento delle consegne in programmazione per le prossime settimane, anche perché la più parte delle mele e della frutta importate era consumata attraverso il turismo, al momento chiuso.

"La frutta italiana rischia un duro colpo, soprattutto l'export di mele. Siamo il secondo Paese al mondo per la vendita all’estero di questo prodotto, subito dopo la Cina, con 945mila tonnellate, pari al 12,2% del totale mondiale - spiega Michele Ponso, presidente della Federazione nazionale frutticoltura di Confagricoltura. Al momento i quantitativi di mele raccolte e stoccate nelle celle frigorifere sono ancora ingenti (circa il 40%) e dirottare le esportazioni verso altri mercati, europei e sudamericani, dove c'è un eccesso di offerta, rischia di far crollare i prezzi".

Le importazioni di mele nell'Arabia Saudita sono pari a 187mila tonnellate, 225mila negli Emirati Arabi Uniti, 103mila in Iraq, 30mila in Kuwait, 26mila in Qatar. Nel suo complesso il mercato del Medio Oriente vale oltre 151 milioni di euro.

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