Oltre 20 milioni di euro per le aziende agricole piemontesi. È il valore, secondo le stime della Regione Piemonte, dell’intervento straordinario dell’Unione europea destinato a compensare parte dei maggiori costi sostenuti dagli agricoltori per l’acquisto dei fertilizzanti.
La misura rientra in un pacchetto nazionale di 137 milioni di euro, finanziato attraverso la riserva di crisi agricola dell’UE. Il sostegno è riservato alle nove tipologie di colture per le quali l’aumento del costo dei fertilizzanti ha determinato un’incidenza superiore all’1,5% del valore della produzione.
Tra le produzioni interessate particolarmente rilevanti per il Piemonte figurano mais, cereali, foraggere non leguminose, girasole e nocciolo. Gli importi massimi variano dai 30,25 euro per ettaro per il nocciolo ai 35,25 euro per i cereali, fino ai 64,30 euro per il mais da granella. Potranno beneficiarne gli agricoltori che hanno presentato la domanda PAC 2026 entro il 25 luglio. Non sarà necessaria una specifica domanda aggiuntiva, essendo prevista una procedura automatizzata attraverso Agea Coordinamento.
«Per il Piemonte si tratta di una dotazione di circa 20 milioni di euro - dichiara Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Piemonte – che può offrire un sostegno alle aziende maggiormente esposte al caro fertilizzanti. È una risposta limitata ma comunque significativa nell’emergenza e conferma anche quanto il costo dei mezzi tecnici stia incidendo sulla redditività delle nostre imprese. Non possiamo limitarci a compensare gli aumenti: occorre intervenire sulle cause e garantire agli agricoltori condizioni che consentano loro di continuare a produrre in modo competitivo».
La questione assume ulteriore rilievo alla luce delle recenti decisioni europee sul CBAM, il Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere.
«Confagricoltura - prosegue Allasia – ha espresso delusione per il mancato mantenimento della clausola che avrebbe consentito di sospendere temporaneamente il meccanismo in presenza di circostanze eccezionali e forti aumenti dei prezzi dei fertilizzanti. La possibilità di destinare parte dei proventi del CBAM ai settori maggiormente colpiti è un elemento da considerare, ma non rappresenta ancora una tutela sufficiente. Non possiamo aumentare strutturalmente i costi delle imprese agricole per poi intervenire con misure compensative. La transizione ambientale deve salvaguardare la competitività, la capacità produttiva e la sicurezza alimentare europea».
Confagricoltura Piemonte ribadisce quindi la necessità di una strategia europea che garantisca disponibilità di fertilizzanti a prezzi sostenibili e impedisca che i maggiori oneri della decarbonizzazione vengano trasferiti sugli agricoltori.