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Contributi per migliorare la qualità dell’accoglienza in agriturismo


Un contributo sotto forma di credito d’imposta fino all’80% delle spese sostenute per migliorare l’offerta di ospitalità: il Decreto-legge 152/2021 - Disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e per la prevenzione delle infiltrazioni mafiose, contiene disposizioni di sicuro interesse per le aziende agrituristiche. L’intervento è rivolto a imprese alberghiere, agrituristiche, campeggi nonché alle imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, compresi gli stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici, i parchi tematici.

Il sostegno finanziario (che comprende anche le spese di progettazione) riguarda una serie precisa di interventi, da realizzare nel periodo 7 novembre 2021 - 31 dicembre 2024:

• incremento dell’efficienza energetica delle strutture e di riqualificazione antisismica

• eliminazione delle barriere architettoniche (Legge n. 9/1989, n. 13 e DPR 24 luglio 1996, n. 503)

• manutenzione straordinaria, di restauro e di risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati, e di strutture di qualsiasi genere, quali roulotte, camper eccetera utilizzati come abitazioni, ambienti di lavoro, depositi, magazzini e simili

• realizzazione di piscine termali e acquisizione di attrezzature e apparecchiature per lo svolgimento delle attività termali (strutture previste dall’art. 3, legge 24 ottobre 2000, n. 323)

• spese sostenute per: digitalizzazione di impianti wi-fi (quale servizio gratuito per i clienti, di velocità di connessione pari ad almeno 1 megabit/s in download); realizzazione di siti web ottimizzati per il sistema mobile; realizzazione di programmi e sistemi informatici per la vendita diretta di servizi e pernottamenti, in grado di integrarsi con siti e portali di promozione pubblici e privati al fine di favorire l’integrazione fra servizi ricettivi ed extra-ricettivi; spazi e pubblicità per la promozione e commercializzazione di servizi e pernottamenti turistici sui siti e piattaforme informatiche specializzate, anche gestite da tour operator e agenzie di viaggio; servizi di consulenza per la comunicazione ed il marketing digitale; strumenti per la promozione digitale di proposte e offerte innovative in tema di inclusione e di ospitalità per persone con disabilità; servizi relativi alla formazione del titolare o del personale dipendente ai fini di quanto sopra previsto.

 

In aggiunta al credito d’imposta è riconosciuto anche un contributo a fondo perduto - non superiore al 50% delle spese sostenute - per gli interventi sopra elencati, realizzati nel medesimo periodo, comunque non superiore a 100mila euro. Il contributo a fondo perduto “base” può arrivare a non più di 40mila euro, aumentato cumulativamente di: • fino ad ulteriori 30mila euro, se l’intervento prevede una quota di spese per la digitalizzazione e l’innovazione delle strutture in chiave tecnologica ed energetica, di almeno il 15% dell’importo totale dell’intervento; • fino ad ulteriori 20mila euro, per l’impresa (anche società) che opera nel settore del turismo e ha i requisiti previsti per “l’imprenditoria femminile”, per le cooperative e le società di persone costituite in misura non inferiore al 60% da giovani, per le società di capitali le cui quote di partecipazione sono possedute in misura non inferiore ai due terzi da giovani e i cui organi di amministrazione sono costituiti per almeno i due terzi da giovani, per le imprese individuali gestite da giovani. Per giovani si intendono le persone di età compresa tra 18 e 35 anni non compiuti alla data di presentazione della domanda. Il contributo verrà erogato in unica soluzione, fatta salva la possibilità di richiedere un anticipo non superiore al 30% di quanto spettante, dietro presentazione di una garanzia fidejussoria. Per le spese non coperte dal contributo e dal credito d’imposta, l’imprenditore può beneficiare di un finanziamento a tasso agevolato a condizione che almeno il 50% di tali spese sia dedicato a interventi di riqualificazione energetica.