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Aviaria: occorre rendere più veloci ristori e smaltimento capi


Confagricoltura ha chiesto al governo di stringere il più possibile i tempi su tre aspetti che restano ancora irrisolti dell’emergenza aviaria:

- liquidazione dei danni indiretti, relativi al 2021 e il 2022, che gli allevamenti non hanno ancora ricevuto;

- erogazione delle risorse stanziate (40 milioni di euro) nel più breve tempo possibile, anche superando alcune difficoltà che stanno mettendo a confronto gli operatori nel caso di contratti di soccida;

- definizione dei i criteri per la ripartizione equa degli indennizzi relativi ai danni subiti.

Confagricoltura ha anche chiesto di strutturare meglio gli impianti dedicati alle operazioni di smaltimento delle carcasse degli animali a causa dell’emergenza.

I nuovi focolai di influenza aviaria confermati tra gli allevamenti sono in tutto 25 (16 in Veneto e 5 in Lombardia, a cui si aggiungono 11 in allevamenti “rurali”); 25 sono, invece, i focolai tra le specie selvatiche (11 in Veneto e 10 in Emilia-Romagna). Si tratta di cifre molto ridotte rispetto a quelle della precedente ondata che interessò 800mila capi; ciò anche a dimostrazione dell’efficacia delle misure di profilassi sanitaria e di lotta al virus attraverso abbattimenti mirati e operazioni di smaltimento.