L’agricoltura come leva strategica per la tutela dell’ambiente: intervento di Giansanti al convegno promosso da ECR sul legame tra natura e sviluppo


“In Italia abbiamo un sistema agroforestale che contribuisce in maniera significativa all’abbattimento delle emissioni climalteranti: questo, da solo, senza considerare il sistema agricolo, abbatte infatti le emissioni di circa 10 milioni di tonnellate” così ha aperto il suo intervento il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, al convegno internazionale promosso dal gruppo dei Conservatori e Riformisti al Parlamento europeo (ECR) dal titolo “I primi ecologisti. Il ruolo di agricoltori, allevatori e pescatori nel legame tra natura e sviluppo”. Ai lavori, che si sono svolti il 1° e il 2 dicembre nella sala municipale del Comune di Pistoia, presente anche il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida.

Giansanti ha sottolineato come solo il contributo del sistema forestale smentisca chi vuole presentare il modello agricolo come inquinante.

Tre le parole chiave evidenziate dal presidente di Confagricoltura: responsabilità; pragmatismo; conservazione.

A proposito della prima occorre pensare alle scelte di politica agricola che si faranno prossimamente e che avranno un impatto determinante per il futuro e per le nuove generazioni.

Gli agricoltori sono infatti chiamati a produrre sempre di più, per una popolazione in costante aumento, con minori risorse e con una superficie agricola in progressiva diminuzione. Per fare questo, garantendo sicurezza alimentare e qualità delle produzioni, occorre un ecosistema sano, un adeguato approvvigionamento idrico e una buona qualità dell’aria.

Alla parola pragmatismo si riallacciano alcune importanti azioni da mettere in campo: rilanciare il sistema forestale (e dell’importanza di questo gli agricoltori oggi hanno una consapevolezza molto maggiore); incentivare tecnologie e ricerca applicate all’agricoltura.

A riguardo Giansanti ha espresso apprezzamento per l’impegno del gruppo ECR per l’adozione delle TEA, fondamentali anche per contrastare efficacemente gli effetti del cambiamento climatico.

Per la terza parola, “conservazione”, è importante richiamare l’attenzione sul ruolo dell’agricoltore, fondamentale anche nel rapporto con le aree urbane e all’interno di esse.

L’agricoltura è strategica – ha concluso Giansanti - e la conservazione passa anche attraverso scelte che consentano agli agricoltori di essere presidio dell’ambiente.