È stato consegnato giovedì 15 gennaio, nelle mani della presidente me.dea Sarah Sclauzero, l’assegno simbolico frutto delle donazioni raccolte con campagna Clementine Antiviolenza che Confagricoltura Donna Alessandria, con Confagricoltura Donna Piemonte, Confagricoltura Alessandria e con la collaborazione di Soroptimist International propone nelle piazze della provincia in occasione del 25 novembre, giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
La somma raccolta dell’associazione delle donne impegnate in agricoltura, con l’aiuto di Soroptimist Acqui Terme e Alessandria, ha raggiunto un nuovo record: 7.316 euro.
Le clementine, in buona parte offerte dagli agricoltori di Confagricoltura Cooperativa Coab e Napitina, sono simbolo della lotta contro la violenza, a ricordo della tragedia di cui fu vittima Fabiana Luzzi, giovane studentessa di Corigliano Calabro accoltellata e bruciata ancora viva dall’ex fidanzato in un agrumeto della piana di Sibari nel 2013.
Le Clementine antiviolenza sono state distribuite in tre diverse piazze, ad Acqui Terme, nel gazebo allestito in corso Italia, a Novi Ligure, nella postazione di viale Saffi e a Tortona, durante il match di basket serie A1 alla Nova Arena Derthona e il match di basket femminile A1 Autosped Bcc Derthona, oppure su prenotazione presso gli uffici di Confagricoltura Alessandria.
Dichiara Michela Marenco, presidente di Confagricoltura Donna Piemonte e Confagricoltura Donna Alessandria: “Siamo veramente felici di poter contribuire anche quest’anno alle attività di me.dea nel supporto alle donne vittime di violenza che, purtroppo, sono in costante aumento anche nella nostra provincia e in regione Piemonte. Di anno in anno registriamo una crescente risposta all’appello lanciato a livello nazionale da Confagricoltura Donna e dalle rispettive associazioni di donne imprenditrici agricole, dimostrando che le donne hanno una straordinaria capacità di ‘fare’ rete. Un esempio ulteriore è il fatto che quest’anno anche le donne imprenditrici della provincia di Cuneo hanno devoluto a me.dea i fondi raccolti, contribuendo alla donazione”.
“I dati forniti da me.dea dicono che le richieste di aiuto sono purtroppo in aumento, (+23% nel 2025, rispetto al 2024). È un dato che ci impone di non fermarci e di metterci ancora più impegno, coinvolgendo di anno in anno sempre più soggetti. In questa direzione va, ad esempio, la collaborazione con Bertram Derthona e Bcc Derthona Basket”, aggiunge Paola Sacco, presidente di Confagricoltura Alessandria.
“Abbiamo rinnovato con piacere, anche quest’anno, la collaborazione con Confagricoltura Donna, una rete incredibile di donne, che con il sostegno di Soroptimist International e Fidapa Italy, è riuscita a creare svariate occasioni sul territorio per promuovere le buonissime clementine e fare arrivare me.dea in tante case – dichiara Sarah Sclauzero, Presidente Aps medea. Accanto a questa azione di sensibilizzazione, c’è, importantissima, la ricaduta economica del progetto, che ci permetterà di disporre di risorse importanti per assicurare i nostri servizi di sostegno alle donne che ogni giorno si rivolgono a noi. Grazie a tutte e tutti coloro che hanno lavorato per la buona riuscita della campagna e ai produttori delle clementine che si sono messi a disposizione con una generosità senza eguali”.
“La campagna Clementine antiviolenza ha visto impegnate le nostre associate di Confagricoltura Donna Alessandria ma ha avuto il supporto anche di molti dirigenti di Confagricoltura Alessandria e persone vicine, segno che la lotta contro la violenza di genere riguarda tutti”, dice la direttrice di Confagricoltura Alessandria, Cristina Bagnasco.
L’Associazione me.dea lavora da oltre 16 anni su tutto il territorio della provincia di Alessandria per contrastare e prevenire la violenza sulle donne, attraverso i due centri antiviolenza di Alessandria e Casale Monferrato.
Offre alle donne ascolto, sostegno psicologico, prima consulenza legale, supporto alla genitorialità, orientamento alla casa e al lavoro. Tutto gratuitamente. Attraverso le case rifugio a indirizzo segreto, me.dea assicura anche protezione alle donne che fuggono da situazioni particolarmente pericolose, per sé stesse e per i loro figli.
Ogni anno il Centro Antiviolenza, nelle sue due sedi, accoglie circa 300 donne. I numeri sono progressivamente aumentati negli ultimi anni. A me.dea lavorano 20 operatrici professioniste, affiancate da un gruppo di volontarie.
In particolare, le richieste di aiuto in aumento (+23% nel 2025, rispetto al 2024) hanno indotto me.dea a intraprendere nuove azioni per fornire risposte sempre più efficaci: a luglio 2025, me.dea si è trasferita in una nuova sede più spaziosa e ha provveduto ad estendere il suo orario, il tutto per poter accogliere un numero maggiore di donne e ridurre la lista di attesa per il primo colloquio. Tutto ciò significa costi di mantenimento maggiori per l’Associazione e in questo senso, la raccolta fondi promossa attraverso il progetto Clementine rappresenta un aiuto importante, di cui me.dea è grata.