Il Piano di gestione dei rischi in agricoltura 2026 (PGRA), disciplinato dal Decreto ministeriale del 22 dicembre 2025, si inserisce nel solco della continuità con gli anni precedenti, ma introduce anche aggiustamenti significativi per rendere più efficaci e coerenti gli strumenti di tutela del reddito agricolo. Il Piano conferma l’impianto generale: restano invariati gli ambiti di applicazione (produzioni vegetali, zootecniche e strutture aziendali), i rischi assicurabili (avversità climatiche, fitopatie, infestazioni parassitarie ed epizoozie) e la “cassetta degli attrezzi”, composta da polizze agevolate, fondi di mutualità e dal Fondo AgriCat per le avversità catastrofali.
Il cuore operativo del PGRA 2026 è rappresentato dal rafforzamento dell’integrazione tra polizze assicurative e Fondo AgriCat. Accanto alle polizze tradizionali, organizzate in pacchetti di avversità, viene ridefinita la struttura delle polizze semplificate, pensate per funzionare in modo complementare con AgriCat, soprattutto nella gestione dei rischi catastrofali come alluvione, gelo/brina e siccità. Cambiano anche alcune regole procedurali: per accedere alle agevolazioni non è più richiesta la manifestazione d’interesse, ma è necessario predisporre direttamente il Piano di gestione individuale del rischio (PGIR), basato sul Piano di coltivazione.
Sul piano economico, il PGRA 2026 chiarisce i criteri di spesa ammissibile e contribuzione pubblica, confermando aliquote fino al 70% (e al 65% in alcune combinazioni più limitate) e introducendo meccanismi di salvaguardia più lineari rispetto al passato: 70% per le polizze tradizionali e 90% per quelle semplificate. Centrale diventa il Valore Indice, che rappresenta un riferimento statistico del ricavo medio per coltura e agricoltore e costituisce la base sia per le polizze semplificate sia per l’operatività di AgriCat. In questo modo, il Piano 2026 punta a una gestione del rischio più standardizzata, trasparente e sostenibile, cercando di garantire agli agricoltori una copertura più stabile e coerente con le risorse pubbliche disponibili.