Con la determinazione dirigenziale n. 94 del 9 febbraio 2026, il Settore Agricoltura della Regione Piemonte, sulla base della proposta del Consorzio di Tutela Barbera d’Asti e vini del Monferrato, ha approvato la proposta di Programma triennale per il periodo 2026-2028 per la denominazione di origine DOCG Barbera d’Asti che prevede la sospensione dell’iscrizione delle superfici allo schedario viticolo al fine dell’idoneità alla rivendicazione che aumentano il potenziale produttivo della denominazione di origine Barbera d’Asti DOCG.
La richiesta di sospensione è motivata dalla necessità di gestire in maniera oculata il potenziale produttivo con l’intento di evitare un eccesso di produzione che, in assenza di una domanda effettiva, potrebbe determinare uno squilibrio di mercato e compromettere il valore complessivo della filiera della denominazione di origine Barbera d’Asti DOCG, tenuto conto che:
– la superficie idonea alla produzione di Barbera d’Asti DOCG in costante aumento con un trend di crescita di oltre i 100 ettari l’anno a partire dal 2016 si è poi ridotta successivamente grazie ai programmi di gestione delle superfici, adottati nel triennio 2020-2022 e 2023-2025, passando da 5.318 ettari nel 2020 a 5.087 ettari
nel 2025;
– è stato osservato un aumento della quantità di vino tra la campagna 2023 e 2024 pari al 26,87%;
– alla data del 31/12/2025 la DOCG Barbera d’Asti ha perso 480 mila bottiglie, in percentuale -2,8% rispetto all’anno 2024. Le percentuali di perdita calcolate al confronto con la media del triennio 2022/2023/2024 e del quinquennio 2020/2021/2022/2023/2024 sono rispettivamente pari al 7,2% (circa 1,3 milioni di bottiglie)
e al 11% ( 2,2 milioni di bottiglie).
In allegato la determina dirigenziale della Regione Piemonte