L’assessore regionale all’Agricoltura Paolo Bongiovanni alla riunione di zona di Asti Agricoltura: “le aziende vitivinicole sono l’orgoglio del nostro Piemonte e la locomotiva trainante delle nostre produzioni”


Terzo e penultimo appuntamento con le riunioni di zona di Asti Agricoltura. La serie di incontri con le aziende associate ha fatto tappa ieri sera a Costigliole, presso la sede dell’Icif (la prestigiosa scuola internazionale di cucina).

Anche ieri si è parlato di Pac, Legge di Bilancio, Credito d’imposta, tematiche del lavoro, pacchetto vino, stavolta davanti ad un’ospite d’eccezione, ovvero l’assessore all’Agricoltura, Turismo, Commercio e Sport della Regione Piemonte Paolo Bongioanni, a cui ha fatto gli onori di casa anche il Sindaco di Costigliole Enrico Cavallero.

L'assessore si è intrattenuto ai lavori della Confagricoltura di Asti, dopo gli interventi di apertura del presidente Gabriele Baldi e del direttore Mariagrazia Baravalle e delle relazioni dei referenti dei settori fiscale Roberto Bocchino e tecnico Enrico Masenga, nonché un approfondimento sul fotovoltaico dell’ingegner Lorenzo Carosso della ditta Dragone Energy, dialogando poi con i produttori locali in merito alle problematiche che affliggono il comparto vitivinicolo.

L’assessore Bongioanni ha comunicato la pubblicazione del nuovo pacchetto vino: un impegno della Regione verso il mondo vitivinicolo piemontese che prevede uno stanziamento di 18,8 milioni di euro volto a sostenere i diversi attori della filiera nel realizzare investimenti per rafforzare il comparto e promuoverlo a livello globale.

Il nostro vino è una delle locomotive trainanti della promozione del Piemonte enogastronomico e turistico sui mercati internazionali, ed apripista nella conquista di nuovi scenari commerciali che i rapidi cambiamenti delle condizioni economiche e geopolitiche ci incoraggiano ad andare ad aggredire con determinazione”, ha commentato l’assessore Bongioanni.

Si tratta di risorse europee provenienti dall’Ocm Vino ripartite sulla base delle nuove priorità 2026-27. La suddivisione prevede 7,4 milioni di euro per la promozione sui mercati dei Paesi terzi, 7,4 per investimenti e 4 milioni per ristrutturazione e riconversione dei vigneti. La rimodulazione dei fondi e le priorità di destinazione sono state condivise con la filiera vitivinicola.

Quest’anno, a differenza delle annate precedenti, il sostegno Ocm è stato orientato anche verso gli investimenti materiali e immateriali per la trasformazione e commercializzazione del vino, come l’acquisto di attrezzature, contenitori e macchinari per produzione e vendita.

Ringraziamo l’assessore regionale per questa gradita visita – comunicano presidente e direttore di Asti Agricoltura Gabriele Baldi e Mariagrazia Baravallela vicinanza delle istituzioni è sicuramente un messaggio confortante per tutte le aziende agricole che operano nel settore vitivinicolo che stanno vivendo un periodo non facile.

Dobbiamo essere in grado di comunicare il mondo del vino a tutti coloro che non conoscono questo settore. Il Piemonte che da sempre è patria di pregiati e rinomati vini, non sempre gode della popolarità che meriterebbe e del ritorno economico derivante dalla qualità del prodotto. L'enoturismo è importante tanto quanto lo sviluppo del prodotto stesso”. 

Al termine dell’incontro l’assessore ha comunicato l’attivazione di un tavolo sull’IGP ed ha rammentato il percorso avviato per la diffusione della parola Piemonte nelle denominazioni di origine al fine di valorizzare le produzioni regionali. Seguiranno nelle prossime settimane aggiornamenti derivanti da incontri ed approfondimenti tra la Regione Piemonte e Confagricoltura e le altre organizzazioni di categoria.

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