Gli allevamenti piemontesi da latte hanno un peso importante per l’economia regionale ed è indispensabile che l’attuale situazione di difficoltà, legata soprattutto alla sovrapproduzione, sia gestita con una filiera coesa e organizzata. Attorno a questa tema si è sviluppato un convegno a Scalenghe, nel quale sono state analizzate le attuali situazioni di mercato e le prospettive del settore lattiero caseario. All’incontro sono intervenuti il presidente regionale di Confagricoltura Piemonte, Enrico Allasia, il presidente regionale della sezione Latte, Guido Oitana, la vicepresidente di Confagricoltura Torino, Cristina Donalisio, e Romano Prone, presidente delle Fattorie Tobia, l’azienda che ha ospitato il convegno. E’ stato ricordato che a dicembre la produzione mondiale di latte ha avuto un incremento del 4,6%, pari a 6 milioni di tonnellate. Anche l’Europa ha intensificato le produzioni, soprattutto Germania, Francia, Olanda e Polonia, la stessa Italia. Nel frattempo sono diminuite le importazioni di latte ma sono aumentate quelle di yogurt, latte in polvere e formaggi, +3,3% negli ultimi tre mesi. L’analisi di mercato – è stato osservato nel convegno di Scalenghe, indica ancora tensioni per il comparto lattiero-caseario per qualche mese, ma la situazione dovrebbe poi assestarsi non appena ci sarà un calo delle produzioni.