Ieri, in occasione dell’assemblea regionale, il Presidente di Confagricoltura Piemonte Enrico Allasia ha illustrato l'andamento del settore primario, che nel 2025 genera un valore aggiunto superiore ai 2 miliardi di euro.
?Dalla disamina è emersa una profonda trasformazione strutturale: sebbene il numero delle imprese sia sceso a circa 40.000 unità rispetto alle 67.000 del 2010, il comparto risulta oggi più solido e tecnologicamente avanzato. La dimensione media aziendale è infatti aumentata, passando da 14 a oltre 22 ettari.
?Il Piemonte si conferma protagonista della DOP Economy con 84 denominazioni totali. Eccellono il settore vitivinicolo, con il 95% della produzione certificata per un valore di 1.362 milioni di euro, il comparto risicolo (769.200 tonnellate) e la corilicoltura. Rilevante anche la zootecnia, con 14 milioni di capi avicoli che pongono la regione ai vertici nazionali.
?Sul fronte generazionale, si registra una crescita del 3% delle aziende guidate da giovani, con il 64% dei nuovi imprenditori in possesso di un titolo di studio superiore o accademico. Permane tuttavia la criticità legata ai costi di produzione, che incidono per il 55% sul valore totale, superando la media nazionale.
Una base economica forte su cui intervenire con scelte prioritarie: semplificazione, innovazione, formazione, ricambio generazionale e accesso al credito, per sostenere competitività e sviluppo”.