Asti DOCG, Confagricoltura Piemonte: resa a 85 quintali per ettaro per tutelare reddito e competitività del comparto


Confagricoltura Piemonte ribadisce la necessità di fissare a 85 quintali per ettaro la resa produttiva per la vendemmia 2026 dell'Asti DOCG, una posizione condivisa dall'intera componente agricola della filiera.

La richiesta è stata confermata nel corso del confronto convocato dall'assessore regionale all'Agricoltura Paolo Bongioanni, dedicato alle prospettive del comparto Moscato. La proposta avanzata dalla parte agricola tiene conto dell'andamento del mercato, della riduzione degli stock e della necessità di garantire una adeguata sostenibilità economica alle aziende viticole, chiamate a operare in un contesto caratterizzato da costi di produzione elevati.

Secondo Confagricoltura Piemonte la resa di 85 quintali per ettaro rappresenta il punto di equilibrio più idoneo tra le esigenze dei produttori e quelle del mercato, contribuendo a sostenere il reddito delle imprese senza compromettere le prospettive commerciali della denominazione.

L'organizzazione conferma la disponibilità a proseguire il confronto con tutti i soggetti della filiera e con la Regione Piemonte per individuare soluzioni condivise capaci di valorizzare ulteriormente il Moscato e l'Asti DOCG, patrimonio strategico della viticoltura piemontese

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