La nuova Strategia per il settore zootecnico fa finalmente chiarezza sui prossimi passaggi chiave che riguarderanno la tanto discussa revisione della legislazione europea sul benessere animale. La Commissione Europea ha infatti delineato una precisa tabella di marcia, confermando l'intenzione di procedere per tappe mirate.
Il programma di Bruxelles prevede un approccio graduale ma deciso per accompagnare gli allevatori verso i nuovi standard.
Entro la fine del 2026 è attesa la presentazione di una proposta di revisione mirata delle norme che regolano l'allevamento di galline ovaiole e polli da carne (broiler). Questo intervento si concentrerà in particolare sulla graduale eliminazione delle gabbie, sull'introduzione di indicatori pratici per monitorare il benessere animale direttamente in azienda, sullo stop all'abbattimento sistematico dei pulcini maschi di un giorno e sulla definizione di requisiti equivalenti per i prodotti importati.
Entro il secondo trimestre del 2027 invece, verrà presentata una proposta analoga dedicata al benessere dei suini, con un focus specifico sulla transizione dai sistemi di confinamento in gabbia a sistemi di stabulazione in recinto aperto.
Consapevole dell'enorme impatto economico di questa transizione, la Commissione riconosce che la portata degli investimenti richiesti richiederà un sostegno finanziario solido, destinato a estendersi lungo tutto il prossimo periodo di programmazione finanziaria dell'UE e oltre.
Allo stesso tempo, i tecnici di Bruxelles tengono a sottolineare come standard di benessere più elevati non rappresentino solo un costo, ma anche un fattore di efficienza per le stesse aziende agricole. Un migliore benessere animale, infatti, ottimizza l'uso delle risorse in quanto riduce significativamente i tassi di mortalità negli allevamenti, allunga la vita produttiva degli animali e migliora l'indice di conversione alimentare.
Un altro tema centrale e ampiamente dibattuto negli ultimi anni riguarda l'esportazione di animali vivi verso Paesi terzi, in particolare quando la finalità è la macellazione immediata. La Commissione ammette che le criticità legate alle epidemie, ai disastri naturali e alle instabili condizioni di sicurezza nei Paesi di destinazione sollevano crescenti e legittime preoccupazioni per il benessere degli animali durante i lunghi tragitti.
Per evitare che i severi standard europei si traducano in uno svantaggio competitivo per i produttori interni, l'Esecutivo UE ribadisce con forza un principio cardine: l'adozione di standard elevati all'interno dell'Unione deve essere accompagnata da requisiti di reciprocità per i prodotti importati, supportati da adeguati strumenti di controllo e applicazione.
La modernizzazione delle norme europee sul benessere animale, insieme alla negoziazione dei futuri accordi commerciali internazionali, viene quindi indicata come un’opportunità irrinunciabile per introdurre requisiti di benessere animale equivalenti per i prodotti importati, garantendo la piena compatibilità con le regole dell'Organizzazione Mondiale del Commercio.