Il Parlamento europeo ha respinto l'articolo 27-bis nella revisione del Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM) che avrebbe consentito una sospensione temporanea della misura in circostanze eccezionali, tutelando gli agricoltori rispetto ai forti aumenti dei prezzi dei fertilizzanti e, più in generale, dei costi di produzione.
Confagricoltura evidenzia che, in una fase così difficile per il settore primario, la sua eliminazione rischia di gravare sulla capacità produttiva europea e di trasferire ulteriori rincari sui prezzi alimentari per i consumatori finali.
Non sembra inoltre sufficiente la proposta di consentire il reindirizzamento dei proventi del CBAM a favore dei settori colpiti dalla crisi, con valutazione in capo alla Commissione di estendere l’erogazione anche a periodi normali e non caratterizzati da emergenza.
Per Confagricoltura si tratta di una risposta parziale, che apre uno spiraglio sul problema dei maggiori costi dei fertilizzanti per gli agricoltori, ma che non offre ancora una risposta definitiva alle preoccupazioni sollevate.
La Confederazione, pertanto, ribadendo la necessità di un piano strutturato per contrastare il caro fertilizzanti, esorta gli eurodeputati e gli Stati membri a sfruttare i prossimi negoziati nell’ambito del Trilogo affinché il testo definitivo garantisca una tutela effettiva alle imprese agricole.