La Commissione europea ha pubblicato sulla GUUE L del 16 settembre 2026 il Regolamento delegato (UE) 2026/2093, che consente agli Stati membri di erogare aiuti nazionali per l’attuazione di misure di gestione della crisi nel settore vitivinicolo, in particolare per la distillazione di crisi, la vendemmia verde e l’estirpazione.
Il regolamento definisce le condizioni necessarie per determinare l’esistenza di una situazione di crisi, in presenza della quale gli Stati membri possono chiedere l’autorizzazione ad effettuare pagamenti nazionali, nonché gli elementi da considerare ai fini della determinazione del relativo sostegno.
Distillazione di crisi e vendemmia verde
Per determinare l’esistenza di una situazione di crisi ai fini dell’attivazione del sostegno alla distillazione di crisi o alla vendemmia verde (articolo 3), devono essere verificate specifiche condizioni congiunturali di mercato, con particolare riferimento all’aumento delle scorte e alla diminuzione del prezzo medio e dei volumi di vendita rispetto alle cinque campagne precedenti.
Estirpazione
Per poter richiedere l’attivazione di fondi destinati all’estirpazione (articolo 4), che può essere attuata a livello nazionale o regionale e riguardare specifiche zone, categorie di vino (DOP, IGP e senza denominazione) e/o colori, deve essere dimostrata l’esistenza di uno squilibrio strutturale del mercato.
Tra le condizioni previste figurano:
• un aumento della media delle giacenze finali nelle cinque campagne precedenti rispetto alla media delle giacenze finali delle dieci campagne precedenti;
• la presenza di un surplus annuale tra i volumi di vino prodotti e quelli venduti in almeno tre anni nel corso delle cinque campagne precedenti;
• il verificarsi, nel corso delle cinque campagne precedenti, di almeno una delle condizioni di mercato previste per l’individuazione di una situazione di crisi congiunturale;
• una diminuzione sostanziale della redditività media annua per ettaro di vigneto nel corso delle dieci campagne precedenti.
Non sono ammissibili ai pagamenti nazionali per l’estirpazione i vigneti che abbiano beneficiato, nei cinque anni precedenti, di fondi destinati alla ristrutturazione e riconversione dei vigneti.
Dossier per l’attivazione delle misure
Gli Stati membri che intendano avvalersi, anche attraverso le Regioni, di una o più delle misure previste dal regolamento devono predisporre un dossier da sottoporre all’approvazione della Commissione europea.
Per ciascuna misura e per le pertinenti zone geografiche, categorie e colori di vino, il dossier deve contenere almeno le seguenti informazioni:
a) l’ambito geografico, le categorie e i colori dei vini, ovvero i vigneti che producono tali vini, interessati dalla misura, a seconda dei casi;
b) eventuali condizioni supplementari di ammissibilità e gli eventuali criteri di priorità stabiliti a livello nazionale per il vino, i vigneti e i beneficiari;
c) la durata della misura, comprese le relative date di inizio e di fine;
d) le informazioni necessarie a dimostrare il verificarsi delle condizioni di mercato previste dal regolamento;
e) il volume previsto di vino ammissibile alla distillazione, la superficie prevista per la vendemmia verde oppure la superficie di vigneto interessata dall’estirpazione, nonché il relativo volume equivalente di produzione potenziale;
f) il bilancio complessivo previsto e l’importo massimo del pagamento nazionale per ettolitro di vino distillato, per ettaro sottoposto a vendemmia verde o per ettaro estirpato.
Obbligo di ricorrere all’estirpazione in caso di reiterazione delle misure di crisi
Un’ulteriore disposizione di particolare interesse riguarda i vigneti che siano stati oggetto di misure di gestione della crisi per tre o più anni nell’arco dei cinque anni precedenti.
Qualora tali misure — distillazione di crisi o vendemmia verde — siano state applicate nella stessa zona geografica e per le medesime tipologie di colore e venga richiesta un’ulteriore misura di gestione della crisi, lo Stato membro è tenuto ad attivare l’uso di pagamenti nazionali per l’estirpazione nelle stesse zone.
In un’ottica di opportuno coordinamento, si ricorda inoltre che Confagricoltura, come già rappresentato nei tavoli istituzionali nei quali è stata affrontata la situazione di crisi del settore vitivinicolo, ha espresso il proprio sostegno all’attivazione di misure di gestione della crisi, ritenendo che, in specifiche situazioni territoriali caratterizzate da bassa redditività o da gravi difficoltà di mercato, interventi quali l’estirpazione dei vigneti e la distillazione possano rendersi necessari.
Tali misure dovranno, tuttavia, essere volontarie, adeguatamente incentivate e coordinate a livello nazionale e non dovranno comportare la sottrazione di risorse OCM destinate agli interventi di carattere strutturale, quali promozione, investimenti e ristrutturazione e riconversione dei vigneti.